Il faraone Cheope

 

                                                                                                                 

Cheope, fu il secondo faraone della IV dinastia. Figlio di Snefru e poi suo successore, viene attualmente
ricordato per la sua maestosa tomba: la Grande Piramide. Il padre, che regnò sull’Egitto per circa vent’anni,
dal 2590 al 2567 a.C. , fu un sovrano famoso per la sua bontà e venne molto amato dal popolo.
Fu sepolto a Dashur in una piramide dalla forma particolare che viene identificata come l’ esperimento finale
prima della costruzione delle famose piramidi di Giza. Cheope , durante il suo regno, si contraddistinse
per la sua spietatezza e per il suo egoismo. Nel Papiro di Westcar si legge di un faraone, Cheope, che
amava farsi narrare storie meravigliose dei regni dei suoi predecessori, ma era del tutto incurante del valore
della vita umana. Nel quarto racconto dello stesso papiro, si narra che Cheope, alla ricerca delle stanze segrete
del santuario del dio della sapienza e della scrittura Thot, conobbe il mago di Meidum, Djedi,
“un uomo di 110 anni che mangiava 500 pani, mezzo bue  e beveva cento brocche di birre”.
A Djedi,  per saggiarne la sapienza magica, Cheope propose di decapitare un prigioniero, solo per vedere
se il mago era capace di riattaccargli la testa. Djedi, sdegnato, gli risponse di non essere disposto a fare niente
del genere,  perché ciò era vietato per il gregge di Dio. Cheope,  in seguito alla sua malvagità, è il faraone meno
conosciuto e rappresentato dell’ Antico Regno. Di lui fu ritrovata, nel 1903 da Flinders Petrie, solo una statuetta
di avorio di 9cm che lo raffigura seduto su un trono cubico, vestito con un gonnellino shendyt e,
con sul capo, la corona rossa del Basso Egitto. Il suo ricordo e la sua fama sono unicamente legate alla
sua tomba, la Grande Piramide, il monumento più grande di tutto l’Egitto, unica delle sette meraviglie
del mondo ad essere rimasta ancora intatta. I suoi cartigli, a conferma della sua "fissazione architettonica" ,
si trovano nelle antiche cave di pietra e nelle miniere del Sinai da dove faceva estrarre rame e turchesi.
Si dice abbia scritto anche un libro, "il libro della conoscenza", nel quale si prevedeva il futuro, ma che,
purtroppo, è andato perduto. La mummia di Cheope non fu rinvenuta.
 
 

 

 

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